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L’approccio centrato sulla persona rappresenta uno dei modelli più efficaci e profondi della psicoterapia moderna. Nato dagli studi dello psicologo umanista Carl Rogers, questo orientamento pone al centro del percorso terapeutico la persona, con la sua unicità, le sue risorse e la sua naturale tendenza alla crescita.
Nel mio studio di psicologia e psicoterapia a Firenze, utilizzo questo approccio per accompagnare adulti, giovani adulti e genitori in percorsi di consapevolezza, cambiamento e benessere emotivo. Cos’è l’approccio centrato sulla persona L’approccio centrato sulla persona si basa sull’idea che ogni individuo possieda dentro di sé le risorse necessarie per affrontare le difficoltà e sviluppare un equilibrio psicologico più autentico. Il ruolo del terapeuta non è quello di “aggiustare” o dirigere, ma di creare un clima relazionale sicuro e non giudicante che favorisca l’espressione libera di emozioni, pensieri e vissuti. Gli elementi fondamentali di questo approccio sono:
Perché l’approccio centrato sulla persona è efficace in psicoterapia Numerosi studi scientifici dimostrano che la qualità della relazione terapeutica è uno dei principali fattori di efficacia della psicoterapia. L’approccio centrato sulla persona valorizza proprio questo aspetto, creando una alleanza terapeutica solida, basata sulla fiducia e sul rispetto. Nel lavoro clinico, questo modello si è dimostrato efficace nel trattamento di: ansia e attacchi di panico depressione e stati di tristezza persistente stress e difficoltà lavorative problemi relazionali e familiari difficoltà nella genitorialità momenti di crisi o cambiamento di vita. L’efficacia dell’approccio centrato sulla persona risiede nel fatto che il cambiamento nasce dall’interno, in modo graduale e autentico e non come semplice adattamento a regole esterne. Il ruolo della persona nel percorso terapeutico In questo modello, la persona è attiva protagonista del proprio percorso di psicoterapia. Non esistono interpretazioni imposte o soluzioni preconfezionate: il lavoro terapeutico si costruisce insieme, rispettando tempi, bisogni e obiettivi individuali. Questo favorisce: maggiore consapevolezza emotiva aumento dell’autostima sviluppo dell’autonomia decisionale miglioramento delle relazioni maggiore capacità di affrontare le difficoltà future L’approccio centrato sulla persona nello studio di psicologia a Firenze Nel mio studio di psicoterapia a Firenze, adotto l’approccio centrato sulla persona integrandolo con una visione attenta al contesto di vita, alle relazioni e alla storia personale di ciascun paziente. Credo in una psicoterapia accessibile, rispettosa e orientata al benessere globale della persona, dove ogni individuo possa sentirsi accolto senza giudizio. Quando scegliere questo approccio psicoterapeutico L’approccio centrato sulla persona è particolarmente indicato per chi desidera: comprendere meglio se stesso migliorare il rapporto con le proprie emozioni affrontare un disagio psicologico in modo profondo intraprendere un percorso di crescita personale sentirsi accolto e rispettato nel proprio vissuto Conclusione L’efficacia dell’approccio centrato sulla persona in psicoterapia risiede nella sua capacità di valorizzare l’essere umano nella sua totalità. Creare uno spazio sicuro, empatico e autentico permette alla persona di ritrovare le proprie risorse e costruire un cambiamento reale e duraturo. Se stai cercando una psicologa a Firenze che lavori con un approccio centrato sulla persona, un percorso di psicoterapia può rappresentare un importante passo verso il benessere psicologico. Dott.ssa Carmen Furci, psicologa e psicoterapeuta
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La psicoterapia come spazio di ascolto e crescita
Credo profondamente che prendersi cura della propria salute psicologica sia un atto di coraggio e amore verso sé stessi. Nel mio studio accolgo persone che desiderano comprendere meglio ciò che stanno vivendo, superare momenti complessi e ritrovare equilibrio interiore. Creo ogni giorno uno spazio protetto, accogliente e rispettoso, in cui ciascuno possa sentirsi libero di esprimere le proprie emozioni senza giudizio. Perché ho scelto di aderire alla rete Psicoterapia Aperta Il mio studio fa parte della rete Psicoterapia Aperta, un progetto che promuove l’accessibilità della psicoterapia, offrendo percorsi a costi calmierati. Ho scelto di aderire perché sono convinta che il benessere psicologico debba essere un diritto per tutti, non un privilegio per pochi. Grazie a questa rete, molte persone possono iniziare un percorso di sostegno senza dover rinunciare per motivi economici, sentendosi libere di chiedere aiuto quando ne sentono il bisogno. Il mio approccio: una psicoterapia centrata sulla persona Ogni storia è unica, così come il modo in cui ciascuno vive le proprie difficoltà. Per questo lavoro con un approccio che mette al centro la persona, il suo vissuto e le sue risorse. Nel mio studio offro percorsi di:
La psicologia come possibilità di cambiamento Chiedere aiuto è un passo di grande forza e consapevolezza. La psicoterapia può rappresentare un percorso di cambiamento profondo, capace di restituire equilibrio, serenità e una nuova prospettiva personale. Giornata mondiale della psicologia: lo studio Carmen Furci aderisce all'iniziativa "Studi Aperti"11/10/2025 La prL'Ordine degli Psicologi, in occasione della Giornata Nazionale della Psicologia e della Giornata Nazionale della Salute Mentale, ha lanciato l'iniziativa "Studi Aperti 2025", un'opportunità per favorire l'incontro tra psicologhe, psicologici e cittadinanza. L'obiettivo è quello di creare un'occasione di incontro tra la comunità e le professioniste e i professionisti iscritti all'Ordine. Grazie all'iniziativa "Studi Aperti" sarà possibile usufruire gratuitamente del primo colloquio conoscitivo e informativo per incentivare la comunità a prendere contatto con le professioniste e i professionisti iscritti al nostro Ordine. Date e Orari Lo studio di Carmen Furci aderisce all'iniziativa nelle giornate di: - Mercoledì 15 ottobre - Mercoledì 22 ottobre - Mercoledì 29 ottobre Non perdere l'opportunità di conoscere i professionisti che possono aiutarti. La prenotazione è obbligatoria. Contattami per concordare il tuo primo colloquio gratuito! L’Approccio Centrato sulla Persona, pone al centro del percorso terapeutico la tendenza attualizzante della persona, cioè la capacità insita in ogni individuo – se ci sono le giuste condizioni – a liberarsi dalle costruzioni morali imposte, ad autocomprendersi, modificare e realizzare il proprio percorso di vita. Il mio compito è quello di creare le giuste condizioni, attraverso i seguenti percorsi:
In questi casi la consulenza psicologica aiuta a gestire le emozioni e i pensieri contrastanti e per certi versi “confusi” che creano il malessere e il disagio. Aiuta a riscoprire e a stimolare le capacità di empowerment, che ci consentono di fronteggiare adeguatamente una determinata situazione, anche estremamente complessa. Aiuta ad acquisire consapevolezza delle proprie abilità e delle proprie competenze, necessaria per riacquistare la fiducia in sé stessi e la propria autostima.
Questo tipo di percorso è indicato sia per la persona direttamente interessata dall'evento esterno che ha innescato il malessere, sia per i familiari ugualmente coinvolti nella difficoltà.
Nel percorso si inizia a percepire chiaramente il proprio valore, i propri sentimenti, le proprie motivazioni. Si osservano le esperienze sociali vissute senza distorsioni. Man mano che si esplorano i sentimenti, la percezione di sé stessi diventa più realistica e si acquisisce la capacità di accettarsi per come si è. Senza maschere, senza costruzioni, senza inganni. Si tratta di un processo complesso e profondo, perché riguarda aspetti della personalità dei quali molto spesso non solo si ha difficoltà a comprenderne il funzionamento, ma a volte non si è consapevoli nemmeno della loro esistenza (leggi di più). Ricevo a:
Un nuovo studio, in una nuova sede. L'attività di supporto psicologico e di psicoterapia continua nella nuova sede in Via XX Settembre n. 40, sempre a Firenze.
Per info e prenotazioni Telefono: 370 3090715 Email: [email protected] Per un breve periodo, lo studio rimarrà chiuso. L'attività riprenderà regolarmente a partire dal mese di ottobre e in un nuovo studio.
Per info e contatti: [email protected] Anche quest’anno è arrivato il momento in cui sento di aver proprio bisogno di una pausa.
E anche quest’anno, l’invito che mi rivolgo e vi rivolgo è: troviamo del tempo per noi stessi, per osservare meglio quello che ci sta intorno e andare e alla ricerca della nostra “pausa” ideale. I modi per riposarsi sono diversi: andare al mare, andare in montagna, leggere, dormire, passeggiare, visitare un museo e tanto altro. Ma ciò che più conta è tuttavia l’intenzione di fermarsi, respirare e occuparsi al meglio di noi stessi, per “ricaricare il nostro carburante interiore”. Lo studio di psicologia e psicoterapia di Via delle Mantellate 3 a Firenze rimarrà chiuso dal 10 al 31 agosto, per la mia “pausa” ideale. Buona vacanze! Perché un sostegno psicologico.
L’emergenza sanitaria legata al Covid-19, per molte persone ha rappresentato e sta rappresentando un evento “traumatico”, che ha stravolto completamente la vita e le abitudini di tutti: lunghi periodi di isolamento e conseguente riduzione delle relazioni sociali; perdita del lavoro; perdita degli affetti, malattia, riadattamento in generale della propria quotidianità e del rapporto con i familiari, utilizzo obbligatorio di precauzioni individuali in ogni situazione (distanziamento sociale, mascherine, guanti, lunghe file, ecc.). Il ritorno alla “normalità”, inoltre, potrebbe generare ansia, incertezza, paura, smarrimento, e la necessità di avere uno stimolo psicologico necessario alla resilienza, alla motivazione, risulta fondamentale per rimettersi in cammino. I colloqui individuali, cosi come i gruppi di incontro, rappresentano il “luogo” dove sperimentare sostegno sociale, confronto, autocontrollo, accettazione delle proprie responsabilità, utilizzo dei processi di risoluzione dei problemi, rivalutazione positiva della propria persona: i partecipanti sperimentano cioè la messa in atto di strategie di empowerment, in grado cioè di portare al cambiamento positivo della persona. Cosa offre Rete Pas Il servizio di sostegno psicologico post covid a cura della psicologa e psicoterapeuta Carmen Furci è attivo presso gli ambulatori Pas , e offre due tipi di percorsi: colloqui individuali o gruppi d’incontro, a seconda delle necessità della singola persona, in totale sicurezza garantendo le misure volte a prevenire il contagio. Per info e prenotazioni chiamare il numero unico 055 71.11.11 https://www.retepas.com/ambulatori/10501-sostegno-psicologico-post-covid/ Fase 2, riprende l’attività di psicoterapia in studio: misure di sicurezza e tariffe ridotte6/5/2020 Comincia, progressivamente, a riprendere la nostra quotidianità. Da venerdì 22 maggio ricomincia l’attività di psicoterapia e di supporto psicologico in studio, in via delle Mantellate 3 a Firenze, e con alcune importanti novità:
- adozione di tutte le misure necessarie per la prevenzione del rischio contagio da coronavirus, per consentire lo svolgimento delle sedute in piena e totale sicurezza (utilizzo di mascherine, sanificazione delle mani con gel idroalcolico, distanza minima di 1,82 metri fra le persone, areazione costante dei locali, sanificazione degli studi prima e dopo ogni seduta, ecc). - Tariffe ridotte, perché intraprendere un percorso di supporto psicologico o di psicoterapia, in un momento come questo, può essere utile per affrontare le proprie difficoltà. Perché come diceva Albert Einstein, nel mezzo delle difficoltà, nascono le opportunità. Riporto un articolo pubblicato sul sito www.auxologico.it a cura di Roberto Roberto Cattivelli e Anna Guerrini Usubini, che forniscono alcuni suggerimenti importanti e che condivido su come riprendere la nostra quotidianità dopo la quarantena imposta ad ognuno di noi dal Covid-19.
Il Coronavirus (Covid - 19) è entrato nelle nostre vite all'improvviso, prepotentemente, e ci ha costretto a modificare radicalmente i nostri stili di vita e a riorganizzarne la quotidianità. Siamo stati chiamati ad affrontare la sfida dell’isolamento, che ha comportato anche l’emergere di emozioni contrastanti, talvolta difficili da gestire, come l’ansia, la paura e l’incertezza. Per fronteggiare questo “evento traumatico” abbiamo risposto con resilienza, ovvero la capacità di far fronte ad eventi traumatici in maniera positiva, riorganizzando la nostra vita di fronte alle difficoltà, per uscirne più forti di prima e trasformati. RIPARTIRE DOPO IL CORONAVIRUS Adesso ci troviamo di fronte a una nuova sfida, connessa a quella affrontata sino a qui: si tratta della sfida della ripartenza, che non significa tornare al mondo così come lo abbiamo lasciato prima della diffusione della pandemia, ma imparare a convivere con il virus, attraverso una lenta e graduale ripresa delle principali attività lavorative e sociali, senza mai dimenticare le precauzioni sin qui adottate. Ma allora qual è la vera sfida di questa seconda parte della pandemia da SARS COV 2? E quali strumenti abbiamo per fronteggiarla? Si tratta di trovare una rinnovata capacità di adattamento, non più all’isolamento ma alla convivenza con il virus, che richiede la capacità di essere flessibili. LE EMOZIONI DELLA "FASE 2" La fase della riapertura potrebbe rappresentare il palcoscenico di nuove emozioni, come l’euforia per la ripresa, la paura del nemico ancora presente, l’ansia per la prospettiva di un allenamento delle restrizioni quando per alcuni è ancora troppo presto e la frustrazione per ciò che ancora non possiamo fare. Impariamo ad accogliere tutte queste emozioni, ricordandoci che sono del tutto normali e fanno parte dell’esperienza di molti, non sono solo nella nostra testa. Riconosciamole come presenti, ma non come qualcosa di cui sbarazzarsi. Teniamole lì, né troppo vicine a noi rischiando così di venirne travolti, né troppo lontane, rischiando di negarle. Per molti, la fase dell’isolamento ha costituito una opportunità unica di riscoperta di passioni interessi, hobby da tempo dimenticati, prima che la pandemia si appropriasse della nostra routine. Non perdiamo ciò che di buono abbiamo riscoperto per noi, per i nostri cari, anche quando riprenderemo le attività lavorative e ludico-ricreative e la nostra vita tornerà ad essere piena come un tempo. 4 CONSIGLI +1 PER RICOMINCIARE DOPO LA QUARANTENA Allora ecco qualche consiglio pratico. Non si tratta di una ricetta magica che risolverà ogni problema, ma qualche piccola indicazione utile alla ricerca della strada per fronteggiare le difficoltà del momento. 1 VIVERE APPIENO Consideriamo quello che per noi è importante, ciò che rende la nostra vita ricca di valore e di senso e mettiamo in atto ogni giorno azioni concrete per vivere una vita piena di significato. Vogliamo essere brave persone? Come possiamo comportarci per essere tali? Cosa possiamo fare per aiutare gli altri, se per noi è importante dare il nostro contributo? Cosa mi rende un buon padre, una buona madre, un buon partner, un buon amico? Cosa posso fare per esserlo? 2 MANTENERE LE BUONE ABITUDINI Manteniamo le buone abitudini che abbiamo intrapreso nel periodo di quarantena, come cucinare, leggere un buon libro, fare sport, dedicarsi alla cura di sé. Tutte cose che abbiamo riscoperto quando la nostra vita si è fermata, ma se ci fanno stare bene, manteniamole anche in seguito. È importante concedersi del tempo da dedicare ad attività appaganti. 3 ACCOGLIERE LE EMOZIONI Entriamo in contatto con le nostre emozioni, anche quelle più spiacevoli, senza allontanarle, né esserne sopraffatti, riconoscendo che in un dato momento della giornata si sta provando quella emozione specifica. Ripetiamolo a noi stessi, se necessario, attraverso il dialogo interiore raccontiamoci quello che stiamo provando. Così facendo l’intensità dell’emozione provata piano piano si abbasserà, e saremo capaci di disinnescare qualsiasi reazione impulsiva dettata dalle emozioni che stiamo provando. In questo modo riusciremo a mantenere il controllo di noi stessi. 4 PRENDERE COSCIENZA Ricordiamoci che siamo persone resilienti, capaci di fronteggiare le difficoltà in maniera positiva. La forza è dentro di noi, ma a volte siamo noi i primi a non accorgercene. Ci potranno essere naturali reazioni contrastanti alle prossime disposizioni. Alcuni potranno reagire con un aumentato senso del pericolo, per la paura che i contagi possano tornare a risalire, a fronte delle prime riaperture, altri invece reagiranno con foga all’idea di riappropriarsi di libertà sin qui negate, mettendo in atto comportamenti poco responsabili. Non dimentichiamoci di agire responsabilmente, nel rispetto delle normative dettate dal governo, ricordandoci che il comportamento responsabile di ogni cittadino è l’arma a disposizione per fronteggiare il nemico comune, ancora presente. 5 CHIEDERE AIUTO Ma se per caso, sentirai la sensazione di perdere il controllo di quello che pensi, provi e fai non dimenticare che è possibile chiedere un aiuto. Intraprendere un percorso di supporto psicologico può essere utile per affrontare le proprie difficoltà, in un momento come questo. Psicologi e psicoterapeuti sono a disposizione, attraverso contatti telefonici oppure online per accogliere le richieste di auto. |
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